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Follina

Gruppo di lettura

ott 26.

Il GdL parla di "La più amata" di Teresa Ciabatti

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In Biblioteca c’è un GRUPPO DI LETTURA nato proprio per questo:
scambiarci idee ed opinioni sui libri che ci piacciono …
Tutti gli amanti dei libri sono i benvenuti!
Il libro proposto per il mese di ottobre è "La più amata" di Teresa Ciabatti

Data
26 ottobre 20172017-10-26T08:00:45
Ora
20.00 2017-10-26T08:00:45
Luogo
Biblioteca di Follina
Image Gruppo di lettura
SCARICA LA LOCANDINA  (PDF 296,818 KB)

  LA PIù AMATA - TERESA CIABATTI

Finalista premio Strega 2017. "Mi chiamo Teresa Ciabatti, ho quattro anni, e sono la figlia, la gioia, l'orgoglio, l'amore del Professore." Il Professore - un inchino in segno di gratitudine e rispetto - è Lorenzo Ciabatti, primario dell'ospedale di Orbetello. Lo è diventato presto, dopo un tirocinio in America, rinunciando a incarichi più prestigiosi, perché è pieno di talento ma modesto, un benefattore, qualcuno dice, un santo. Tutti lo amano, tutti lo temono, e Teresa è la sua figlia adorata. Teresa che dall'infanzia scivola nell'adolescenza, e si rende conto che la benevolenza che il mondo le riserva è un effetto collaterale del servilismo nei confronti del padre. La bambina bella e coccolata è diventata una ragazzina fiera e arrogante, indisponente e disarmante. Ingrassa, piange, è irascibile, manipolatrice, è totalmente impreparata alla vita. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Ormai adulta, Teresa decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive. Esagerazione, mitomania, oppure semplici constatazioni? Con una scrittura densa, nervosa, lacerante, che affonda nella materia incandescente del vissuto e la restituisce con autenticità illuminandone gli aspetti più ambigui, Teresa Ciabatti ricostruisce la storia di una famiglia e, con essa, le vicende di un'intera epoca. Un'autofiction sincera, feroce, perturbante, che nasce dall'urgenza di fare i conti con un'infanzia felice bruscamente interrotta.